SEI IN > VIVERE CALABRIA > CRONACA
articolo

Traffico internazionale di rifiuti dall'Italia alla Tunisia, 11 arresti. Coinvolta un'azienda di Soverato

2' di lettura
80

Smantellato da una inchiesta dalla Direzione distrettuale antimafia di Potenza un vasto traffico illegale di rifiuti speciali dall'Italia alla Tunisia

Il personale della Dia e i carabinieri del Noe hanno eseguito 11 misure cautelari, emesse dal gip del tribunale di Potenza su richiesta della Dda potentina, nell'ambito di una indagine su un traffico internazionale di rifiuti speciali tra l'Italia e la Tunisia. Le persone arrestate sono 9 (5 in carcere e 4 ai domiciliari), tra cui diversi imprenditori e un funzionario della Regione Campania.

Gli indagati sono in tutto sedici, le accuse sono di traffico illecito di rifiuti, fittizia intermediazione di beni, gestione illecita di rifiuti e realizzazione di discarica abusiva e frode nelle pubbliche forniture. L'operazione, che ha portato anche al sequestro di beni e denaro per un milione di euro e 3 aziende, è stata condotta nelle province di Napoli, Salerno, Potenza e Catanzaro.

L’indagine, condotta dai carabinieri del Nucleo Operativo Ecologico di Salerno e dalla DIA di Potenza, coordinati dalla Procura Distrettuale Antimafia del capoluogo lucano, è scattata nel 2020 dopo il provvedimento di affidamento stipulato dalla Regione Campania a un’azienda privata per lo smaltimento di rifiuti speciali in Tunisia. Nell'inchiesta sono coinvolti imprenditori, titolari di aziende di trattamento e recupero di rifiuti, società di intermediazione e funzionari pubblici.

Secondo l'accusa, il traffico di rifiuti aveva come esito finale l'incendio dei rifiuti o il loro abbandono o interramento in Africa. Tutto basato su un contratto firmato il 30 settembre 2019, a Polla (Salerno), tra un società campana e un tunisina per il trasporto in Africa di 120 mila tonnellate di rifiuti. Nell'intesa erano coinvolte anche due ditte di intermediazione, una con sede a Soverato (Catanzaro), l'altra in Tunisia. È quindi partito il trasporto via mare che ha portato in Tunisia, a Sousse, quasi 8 mila tonnellate di rifiuti stipati in 70 container. Un reportage di una tv tunisina sull'importazione dei rifiuti aveva portato prima a un'inchiesta con alcuni arresti e poi al blocco del trasporto dei rifiuti.

Sono quindi scattate le indagini anche in Italia, che hanno portato alla luce un complesso sistema attraverso cui è stato organizzato un ingente traffico illecito di rifiuti tra Italia e Tunisia reso possibile, tra l'altro, dalla concessione di due autorizzazioni rilasciate da un ufficio di Salerno della Regione Campania. L'impianto tunisino che ha ricevuto i rifiuti è stato interessato da un incendio che ne distrusse buona parte. In base a un accordo di cooperazione fra Tunisia e Regione Campania i container pieni di rifiuti sono stati ritrasferiti in Italia.

È attivo il servizio di notizie in tempo reale tramite Facebook di Vivere Friuli-Venezia Giulia .
Clicca QUI per trovare la pagina.


Questo è un articolo pubblicato il 29-02-2024 alle 17:04 sul giornale del 01 marzo 2024 - 80 letture






qrcode