Meloni a Cutro: "La nostra politica sui migranti non cambia”

3' di lettura 09/03/2023 - ROMA - Pene più dure per i trafficanti di esseri umani, fino a trenta anni di reclusione, un nuovo reato per chi provoca la morte o lesioni gravi in conseguenza del traffico di migranti.

"E che verrà perseguito dall'Italia anche se commesso fuori dai confini nazionali. Lo consideriamo un reato universale". La premier Giorgia Meloni in conferenza stampa fuori dal municipio di Cutro presenta il nuovo decreto approvato dal Consiglio dei ministri che fa seguito al tragico naufragio in cui hanno perso la vita almeno 72 persone. La presidente del Consiglio ribadisce "il cordoglio compatto per le vittime e per il dolore dei loro cari" e difende ancora il ministro dell'Interno, per il quale le opposizioni hanno chiesto le dimissioni: "Ringrazio il ministro Piantedosi, il Governo non poteva fare nulla di più o di diverso" sul naufragio di migranti sulle coste della Calabria, assicura la premier.

"Cercheremo gli scafisti lungo tutto il globo terracqueo", promette Meloni, che poi spiega: "Il nostro compito è cercare soluzioni e fare quel che si può fare perché queste tragedie non si ripetano. Noi siamo determinati a sconfiggere la tratta di essere umani che è responsabile di questa tragedia. La nostra risposta è una politica di maggiore fermezza sul tema. Se qualcuno pensa che i fatti del 26 febbraio ci spingano a cambiare la nostra politica si sbaglia di grosso", puntualizza la presidente del Consiglio.

Per Meloni "non c'è politica più responsabile di quella finalizzata a rompere la tratta degli scafisti, a combattere la schiavitù del terzo millennio, rappresentata da queste organizzazioni criminali. Non vogliamo replicare la politica di chi ha lasciato che per anni i trafficanti di morti agissero indisturbati. Faremo tutto quello che va fatto per bloccarli". Meloni attacca poi le opposizioni: "Le stesse persone che se la prendono col Governo non spendono una parola contro i trafficanti che si sono fatti pagare fino a 9mila euro da persone che poi hanno messo su una barca che alla prima difficoltà è andata in mille pezzi e hanno lasciato una persona con le mani legate al timone. Questa gente io la voglio combattere e sconfiggere, è la politica più seria che si possa fare".

"Abbiamo voluto celebrare qui il Consiglio dei ministri perché all'indomani della tragedia del 26 febbraio volevamo dare un segnale simbolico e concreto - dichiara Meloni - È la prima volta che un Cdm si svolge in un luogo in cui si è consumata una tragedia legata al tema migratorio e la presenza dell'intero Consiglio dei ministri è un modo per ribadire quanto questo Governo sia attento e concentrato su questo dossier".

"Immaginiamo quote riservate ai lavoratori di Paesi che collaborano informando i loro cittadini sui rischi che corrono a mettersi nelle mani degli scafisti, per raccontare loro quanto la realtà sia spesso distante da quella che gli viene raccontata da questi criminali. Daremo quindi quote privilegiate ai governi che faranno un lavoro di informazione", annuncia Meloni.






Questo è un lancio di agenzia pubblicato il 09-03-2023 alle 18:53 sul giornale del 10 marzo 2023 - 16 letture

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