'Ndrangheta, confiscati beni per 600 mila euro a ex ingegnere Anas

1' di lettura 18/11/2022 - Il provvedimento eseguito dalla guardia di finanza

I finanzieri del Comando provinciale di Reggio Calabria hanno eseguito un provvedimento emesso dalla Sezione Misure di Prevenzione del Tribunale di Reggio Calabria che dispone l’applicazione della misura di prevenzione patrimoniale della confisca di beni - per un valore complessivo stimato in oltre 600 mila euro - riconducibili ad un ingegnere reggino, già funzionario dell’Anas.

La figura dell'ingegnere era emersa, tra le altre, nelle operazioni denominate "Waterfront" e "Cumbertazione", svolte dal Gruppo investigazione criminalità organizzata (Gico) del Nucleo di Polizia economico finanziaria di Reggio Calabria nel cui contesto è imputato per corruzione, anche con l'aggravante dalla finalità di agevolare la cosca Piromalli di Gioia Tauro, e frode nelle pubbliche forniture, Alla luce di quanto emerso la Dda reggina ha delegato il Gico e lo Scico, a svolgere un'indagine a carattere economico/patrimoniale. L'attività investigativa ha consentito di ricostruire le acquisizioni patrimoniali effettuate dall'ingegnere dal 2006 al 2019 e di rilevare il patrimonio direttamente e indirettamente nella sua disponibilità il cui valore sarebbe risultato sproporzionato rispetto alla capacità reddituale. Da qui il sequestro disposto nel mese di gennaio 2021 e successivamente l'applicazione della misura di prevenzione patrimoniale della confisca.






Questo è un articolo pubblicato il 18-11-2022 alle 17:05 sul giornale del 19 novembre 2022 - 8 letture

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