'Ndrangheta, duro colpo alla cosca Alvaro: 34 arresti, anche il sindaco di Cosoleto

1' di lettura 10/05/2022 - Tra le persone finite in manette anche Antonio Gioffré, sindaco di Cosoleto

Sono in tutto 77 le persone arrestate in una vasta operazione della Direzione distrettuale antimafia di Roma condotta tra la Capitale il Lazio e la Calabria. Al centro dell'inchiesta le attività e i collegamenti della cosca di 'ndrangheta Alvaro. La Dia della capitale, su mandato della locale Dda, ha eseguito 43 arresti, mentre altri 34 (29 in carere e 5 ai domiciliari) sono stati eseguiti dai carabinieri di Reggio Calabria su disposizione della Dda della città dello stretto.

L’attività investigativa è stata avviata nel 2016 dalla Direzione Investigativa Antimafia di Roma e ha riguardato le attività di una associazione mafiosa locale, in capo alla ‘ndrangheta, radicata nella Capitale con l’obiettivo di acquisire la gestione e il controllo di attività economiche in svariati settori. Le indagini avrebbero consentito di appurare come i sodali della cosca Alvaro, a cui sono legati i Penna, avessero dato vita a Roma ad un’articolazione locale che rappresenta un distaccamento autonomo del sodalizio radicato a Sinopoli e Cosoleto.

Per quanto riguarda il filone calabrese, tra i 34 arrestati ci sono i capi delle locali di 'ndrangheta di Sinopoli e Cosoleto: Carmine Alvaro detto "u cuvertuni", Francesco Alvaro detto "ciccio testazza", Antonio Alvaro detto "u massaru", Nicola Alvaro detto "u beccausu", Domenico Carzo detto "scarpacotta".

Tra gli arrestati figura anche il sindaco di Cosoleto Antonio Giuffrè: è accusato di scambio elettorale politico-mafioso per aver favorito l’assunzione di un altro soggetto indagato.






Questo è un articolo pubblicato il 10-05-2022 alle 12:02 sul giornale del 11 maggio 2022 - 108 letture

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