Arrestato a Madrid il boss della 'ndrangheta Domenico Paviglianiti

2' di lettura 05/08/2021 - Condannato a 11 anni e otto mesi per associazione mafiosa, omicidio e associazione finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti, Paviglianiti conduceva una vita normale nella capitale iberica

La Polizia spagnola e i Carabinieri di Bologna hanno arrestato due giorni fa a Madrid il latitante Domenico Paviglianiti, sul quale dal 20 gennaio pende la pena di 11 anni e otto mesi per associazione mafiosa, omicidio e associazione finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti. Paviglianiti, spiega una nota, è ritenuto "un elemento apicale" dell'omonimo casato 'ndranghetista, che opera San Lorenzo, Bagaladi e Condofuri, in provincia di Reggio Calabria "con ramificazioni nel Nord Italia, in particolare in Lombardia, e nel Sud America per la gestione del traffico interazionale di stupefacenti". L'uomo era già stato condannato all'ergastolo (poi commutata a 30 anni) "per una serie di omicidi, associazione di tipo mafioso e reati concernenti gli stupefacenti, commessi a partire dagli anni '80", aggiungono i Carabinieri. In particolare, Paviglianiti "ha avuto un ruolo di prim'ordine nel corso della cosiddetta seconda guerra di mafia, allorquando unitamente ad altre famiglie di 'ndrangheta della provincia di Reggio Calabria aveva appoggiato la cosca De Stefano nella sanguinosa faida con quella dei Condello". Le attività investigative partite a gennaio sono nate dal nuovo provvedimento emesso dalla Procura di Bologna nei confronti dell'uomo, dopo "un ricorso in Cassazione promosso dalla medesima autorità giudiziaria, che aveva rilevato un antecedente erroneo calcolo della pena tale da consentire al Paviglianiti di essere rimesso in libertà nell'ottobre del 2019". Da allora l'uomo era andato in Spagna "approfittando di uno strutturato circuito relazionale in quel paese, consolidatosi attraverso gli illeciti traffici ivi gestiti".

Per l'arresto a Madrid Carabinieri e Polizia spagnola sono stati coordinati dal procuratore della Repubblica di Bologna, Giuseppe Amato, e dai sostituti Roberto Ceroni e Michele Martorelli, in collaborazione con Eurojust - Filippo Spiezia- e in raccordo con il Servizio di Cooperazione Internazionale di Polizia. I dettagli dell'operazione saranno illustrati in una conferenza stampa alle 10.30 al Comando provinciale Carabinieri di Bologna.








Questo è un lancio di agenzia pubblicato il 05-08-2021 alle 19:09 sul giornale del 06 agosto 2021 - 139 letture

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