Riciclava con il gioco d'azzardo i fondi di N'drangheta e altre mafie. Fermato dalla Guardia di Finanza di Reggio Calabria

gioco d'azzardo 2' di lettura 14/07/2021 - Nell'ambito di 'Galassia' erano state emesse delle misure cautelari reali nei confronti di 23 società estere, 15 imprese operanti sul territorio nazionale, 33 siti web nazionali e internazionali, numerosi immobili, automezzi e conti correnti italiani ed esteri, nonché innumerevoli quote societarie e disponibilità finanziarie riconducibili agli indagati

È di oltre 1,6 milioni di euro il valore complessivo dei compendi aziendali, beni immobili e rapporti finanziari sequestrati dalla guardia di finanza di Reggio Calabria, con il coordinamento della locale Dda, all'imprenditore romano Paolo Sipone. La sua figura criminale - si legge in una nota - emerge dall'operazione Galassia a conclusione della quale erano stati eseguiti provvedimenti restrittivi personali a carico di 20 soggetti, tra i quali anche Sipone, tra gli ideatori e capo promotore di un complesso e remunerativo sistema criminale, connesso all'illecita commercializzazione di prodotti per la raccolta di scommesse on-line, attraverso importanti bookmakers esteri con sede in Austria e Malta che, in rapporto sinallagmatico con la ndrangheta, per il territorio calabrese - ma anche con cosa nostra, con la sacra corona unita e con la camorra per le rispettive aree geografiche di interesse - da un lato consentivano a quest'ultima di infiltrarsi nella propria rete commerciale e di riciclare gli imponenti proventi illeciti, dall'altro traevano essi stessi significativo supporto per l'ampliamento della propria rete commerciale e per la distribuzione capillare del proprio marchio sul territorio.

Sempre nell'ambito di 'Galassia' erano state emesse delle misure cautelari reali nei confronti di 23 società estere, 15 imprese operanti sul territorio nazionale, 33 siti web nazionali e internazionali, numerosi immobili, automezzi e conti correnti italiani ed esteri, nonché innumerevoli quote societarie e disponibilità finanziarie riconducibili agli indagati. Con le indagini economico-patrimoniali condotte sul conto, tra l'altro, di Sipone e del suo nucleo familiare è stata accertata "la sussistenza di una significativa sproporzione tra il profilo reddituale e quello patrimoniale". Così la Sezione Misure di Prevenzione del Tribunale di Reggio Calabria ha disposto la misura cautelare del sequestro avente ad oggetto il patrimonio illecitamente accumulato, costituito da 5 società di capitali di cui 1 di diritto austriaco, 7 fabbricati a Roma, nonché ulteriori disponibilità finanziarie, per un valore complessivo pari ad oltre 1,6 milioni di euro.






Questo è un lancio di agenzia pubblicato il 14-07-2021 alle 18:16 sul giornale del 15 luglio 2021 - 127 letture

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