Rosarno: 'ndrangheta, confiscati beni per 2,5 milioni di euro

1' di lettura 06/10/2020 - Beni per un valore di 2 milioni e mezzo di euro sono stati confiscati dai carabinieri ad un imprenditore di Rosarno, Giuseppe Nasso, considerato vicino ai clan criminali della piana di Gioia Tauro.

Nasso, attualmente in carcere, era stato arrestato nell'estate del 2018 nell'ambito dell'inchiesta "Ares" contro le cosche della piana di Gioia Tauro. Secondo quanto ricostruito dalla Direzione distrettuale antimafia di Reggio Calabria, i beni e il patrimonio dell'uomo, oltre ad essere di provenienza illecita, erano stati messi a disposizione dei clan criminali di Rosarno.

Tra i beni confiscati ci sono un milione di euro in contanti, due immobili, una impresa individuale e il relativo compendio aziendale, un libretto di deposito titoli e una polizza assicurativa. Il provvedimento è stato emesso dalla Sezione misure di prevenzione del Tribunale di Reggio Calabria su richiesta della procura antimafia.

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Questo è un articolo pubblicato il 06-10-2020 alle 12:30 sul giornale del 07 ottobre 2020 - 187 letture

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