‘Ndrangheta: favorivano la latitanza dei boss, 14 arresti

Carabinieri 550 1' di lettura 28/07/2020 - I carabinieri del comando provinciale di Reggio Calabria hanno arrestato 14 persone, 2 ai domiciliari, accusate di aver favorito la latitanza di alcuni boss di ‘ndrangheta.

L'operazione, coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia di Reggio Calabria, è stata condotta tra Reggio, Teramo e Benevento, con il supporto dei reparti territorialmente competenti, dello Squadrone Eliportato Cacciatori di Calabria, dell'8° Nucleo Elicotteri di Vibo Valentia e del Nucleo Carabinieri Cinofili. Gli arrestati sono accusati, a vario titolo, di traffico ed associazione finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti, favoreggiamento personale di latitanti, detenzione e porto abusivo di armi.

Secondo l’accusa, i membri dell’organizzazione avrebbero messo a disposizione dei latitanti Antonino Pesce, Salvatore Etzi e Salvatore Palumbo, poi arrestati, immobili da adibire a rifugio fornendo loro beni di prima necessità. Inoltre avrebbero curato gli appuntamenti e i contatti dei latitanti e organizzato i loro spostamenti. Dalle indagini è emerso che il centro delle operazioni dell’organizzazione era una cava di inerti a Gioia Tauro.

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Questo è un articolo pubblicato il 28-07-2020 alle 17:42 sul giornale del 29 luglio 2020 - 160 letture

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